La scoliosi è una patologia che comporta una deformità della colonna vertebrale e che può coinvolgere più punti delle zone del torace e del tronco, con diverse inclinazioni sul piano frontale, orizzontale e sagittale.
Si tratta di una patologia piuttosto diffusa: secondo recenti stime, circa il 3% della popolazione ne soffre.
Benché molti credano si tratti di un disturbo di postura, è stato dimostrato che oltre il 70% delle persone che presenta questo problema non riporta una causa specifica, ma spesso occorre ricercare le sue origini nella genetica.
Secondo gli esperti, infatti, l’origine della scoliosi potrebbe essere legata all’ereditarietà del disturbo.
Ma andiamo con ordine: a cosa può portare una scoliosi trascurata e come viene diagnosticata?

Diagnosi e sintomi


Innanzitutto, è fondamentale farsi visitare da uno specialista.
Se si sospetta un caso di scoliosi, il paziente verrà solitamente fatto chinare in avanti partendo da una posizione in piedi per un controllo preliminare.
Si andranno quindi a verificare e studiare le irregolarità del tronco e delle curvature della schiena per meglio comprendere l’entità del problema.
Verranno successivamente prescritte una o più radiografie per completare la diagnosi, così da poter avere un quadro completo della condizione del paziente.
Purtroppo la scoliosi è responsabile di problemi di natura fisica, ma non di rado ha effetti anche sulla nostra psicologia.
Spesso, infatti, coloro che ne soffrono si sentono a disagio per via dell’asimmetria che la scoliosi causa al tronco e al busto.
Ma non è tutto: se non curata, essa può peggiorare e dare origine, nel tempo, a forti dolori di schiena e difficoltà di movimento.
Nei casi più gravi può anche compromettere l’apparato cardiorespiratorio.
Per queste ragioni è molto importante non trascurare il problema ed affidarsi sempre a professionisti esperti.

Cure e fisioterapia


Benché si possa intervenire precocemente già nella fase adolescenziale o alle prime manifestazioni, non è possibile prevenire la scoliosi.
Come anticipato prima, infatti, è spesso il risultato del nostro codice genetico.
L’intervento immediato è pertanto fondamentale al fine di scongiurare problemi futuri ed intervenire tempestivamente con le giuste cure.
I trattamenti saranno ovviamente valutati e scelti dall’esperto sulla base delle problematiche della colonna vertebrale e delle caratteristiche specifiche di ogni caso.
La fisioterapia, in particolare, gioca un ruolo fondamentale nella lotta contro questa patologia.
Essa ha tre obiettivi fondamentali:

  • Correggere la postura e, conseguentemente, anche l’aspetto estetico del tronco
  • Elevare la qualità della vita
  • Evitare il peggioramento del problema


In alcuni casi il fisioterapista consiglia l’utilizzo di un corsetto per la correzione della scoliosi.
Il corsetto è molto utilizzato nei pazienti fino ai diciotto-vent’anni, poiché ha effetti molto utili per contrastare il peggioramento delle curve della colonna vertebrale ed evitare di dover ricorrere alla chirurgia.
Per quanto riguarda invece la prevenzione dei dolori spinali dovuti alla scoliosi, sono molto utili esercizi fisioterapici mirati alla correzione posturale, soprattutto nei pazienti tra i venti e i trent’anni.
La frequenza dei trattamenti fisioterapici è estremamente soggettiva e deve essere valutata dallo specialista.
In generale, si possono inizialmente prevedere incontri giornalieri o molto ravvicinati.
Nel tempo e man mano che il paziente migliora, gli incontri possono ridursi anche ad un paio di giorni alla settimana.
In tutto ciò, è fondamentale svolgere con costanza le attività di autocorrezione consigliate dal fisioterapista, al fine di mantenere una corretta postura.

Esercizi utili per la scoliosi da eseguire a casa
Vediamo ora degli esercizi utili per migliorare la postura e contrastare il peggioramento della scoliosi.
Si tratta principalmente di esercizi di allungamento e stabilizzazione del tronco che possono essere consigliati dal fisioterapista, da svolgere sia a casa che in gruppo.
Ovviamente ogni esercizio può essere più o meno intenso a seconda del caso specifico.
Vediamone qualcuno:

  • Stendersi a pancia in su e portare le ginocchia verso il petto, dolcemente. Mantenere la posizione qualche secondo per stabilizzare la schiena
  • Ancora stesi a pancia in su, espirare profondamente trattenendo gli addominali e mantenendo la schiena in posizione naturale per qualche secondo: è un esercizio utile per rafforzare gli addominali e stabilizzare meglio il tronco
  • In piedi contro il muro, poggiare il dorso e mantenerlo stabile per qualche secondo, con i piedi leggermente distanziati dalla parete. Anche questo esercizio consente di stabilizzare la colonna vertebrale
  • In posizione seduta, tendere le braccia verso l’alto e cercare di allungarsi dolcemente verso l’alto. È utile per abituarsi a mantenere la corretta la postura
  • Seduti in ginocchio sui talloni, abbassare lentamente il dorso portando le mani avanti e allineando dolcemente il capo con il busto. Questo esercizio unisce l’efficacia dell’allungamento a quello della stabilizzazione della colonna vertebrale.


È molto importante eseguire correttamente gli esercizi e, soprattutto, ricordarsi che questi saranno solo parte integrante del trattamento.
La cura della scoliosi è infatti costituita da una serie di trattamenti, esercizi ed abitudini che devono essere prescritte, valutate e seguite solo da professionisti esperti.