Stabilometria e riabilitazione: valutazione strumentale della postura

La stabilometria computerizzata è un esame ambulatoriale oggettivo di valutazione dell’equilibrio e della postura. Particolarmente indicato per la diagnosi di malattie vertiginose, verifica anche i postumi delle malattie otologiche nonché le alterazioni del collo che possono condizionare la tua vita quotidiana.

Stabilometria: cos’è e a cosa serve

Capogiri frequenti, vertigini, dolori al collo sono dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. Potrebbero essere, infatti, dei primi segnali di patologie legate alla postura oppure di alterazioni del collo come colpi di frusta o artrosi cervicale in grado di influenzare l’equilibrio. Per una diagnosi approfondita o in fase riabilitativa può esserti utile eseguire un esame stabilometrico.

Semplice, indolore e non invasivo, l’esame non comporta alcun rischio per la tua salute né controindicazioni particolari. Come già detto, è molto utile per stabilire eventuali alterazioni dei parametri base di una corretta postura. Nella sfera riabilitativa e soprattutto nel campo ortopedico l’esame è molto importante per migliorare la risposta muscolare, recuperare le capacità motorie regresse, controllare lo stato di integrità di caviglie, ginocchia, anche e rachide, in modo da poter valutare l’efficacia della terapia oppure sostituirla con una più mirata. Nei pazienti neurolesi contribuisce ad una riabilitazione periferica, mentre negli anziani previene il rischio di caduta.

La stabilometria oggettiva, inoltre, è molto efficace in ambito medico-legale per verificare l’autenticità di disturbi causati da un incidente stradale (colpo di frusta) o eventuali simulazioni ai danni dell’assicurazione.

Come funziona un esame stabilometrico?

L’esame stabilometrico si svolge in strutture abilitate all’erogazione del servizio. Verrai invitato a salire su una pedana statica computerizzata (piatto forza) e a mantenere la posizione eretta per qualche secondo. Durante tutto il tempo, il dispositivo andrà a misurare il numero di oscillazioni compiute dal tuo corpo in condizioni di calma e in assenza di perturbazioni varie.

È bene chiarire che mantenere l’equilibrio in specifiche condizioni non è un momento statico ma assolutamente dinamico. Infatti, il cervello per consentirti di rimanere in piedi sulla pedana statica computerizzata deve coordinare l’insieme degli impulsi motori, sensoriali e nervosi.

Posturografia statica e dinamica

A seconda delle condizioni di equilibrio in cui dovrai affrontare l’esame, è possibile distinguere due tipi di posturografia (la registrazione delle prove eseguite):

– posturografia statica. Il controllo della postura viene effettuato su un piano fisso, relativamente imperturbato (pedana stabilometrica). Bisogna precisare che le condizioni non saranno mai totalmente statiche in quanto condizionate dalla gravità, dalle condizioni endogene tra cui malattie cardiovascolari, movimenti peristaltici, patologie respiratorie e quant’altro.

– Posturografia dinamica. Il controllo della postura avviene in presenza di perturbazioni esterne a scopo prevalentemente sperimentale. In genere, viene impiegato un cuscino di schiuma provvisto di un supporto mobile.

Stabilografia e pedana stabilometrica

Per eseguire un esame stabilometrico viene impiegata una speciale pedana dinamometrica ben ferma, rispondente a precise norme internazionali di costruzione, taratura e sensibilità. La valutazione viene eseguita prima ad occhi chiusi e poi aperti, in modo da poter misurare le oscillazioni del tuo corpo in qualsiasi condizione.

Il dispositivo computerizzato ha un margine di errore dell’1%. L’apparecchiatura evidenzia come la postura e la deambulazione possono essere influenzate oltre che dalle caratteristiche strutturali anche da possibili alterazioni di segmenti ossei.

Salendo sulla pedana, il tuo peso proietta sulla sua superficie il centro di gravità. Questo punto è noto in gergo medico con il termine di Center Of Mass o più semplicemente COM. L’apparecchiatura, pertanto, rileva i micro spostamenti del tuo baricentro durante i 30 (o 51,2) secondi in cui verrai invitato a rimanere immobile sul piano fisso, sia ad occhi aperti che chiusi. L’elaborazione dei dati stabilisce la tua reale capacità di equilibrio e la presenza o meno di problemi legati alla postura, a patologie ortopediche, odontoiatriche oppure vestibolari.

Tale misurazione può essere effettuata anche in relazione all’occlusione dentaria e alle turbe masticatorie. In quest’ultimo caso, medici specializzati in valutazioni multidisciplinari, elaborano con strumenti adatti ed in maniera congiunta la masticazione e le articolazioni temporo-mandibolari con la capacità di rimanere in equilibrio, mantenendo perfettamente la posizione eretta.

Pedana stabilometrica dinamica

In ambito medico viene utilizzata in massima parte la pedana statica, tuttavia in riabilitazione è molto utile anche quella dinamica che consente la rieducazione motoria a seguito di traumi o di patologie strutturali, nonché il recupero dopo interventi chirurgici.

Il dispositivo compie pertanto dei movimenti specifici in base a determinati schemi per valutare le capacità motorie, la postura e il mantenimento dell’equilibrio anche in condizioni per così dire difficili.

L’esame stabilometrico ha il vantaggio di poter essere ripetuto in qualsiasi momento, in modo da poter confrontare i risultati e poter suggerire al terapista il giusto percorso da intraprendere.