In ambito ortopedico e di fisioterapia ci troviamo spesso di fronte al concetto di plantare, innanzitutto vediamo insieme in cosa consiste.

Un plantare è un supporto terapeutico, fatto su misura e modellato sulla forma e sulle caratteristiche del piede, che permette di correggere eventuali problematiche o limitare il dolore e i fastidi dovuti a patologie inerenti l’apparato locomotore (legate ad articolazioni, tendini e problemi scheletrici).

Nonostante negli ultimi anni l’uso del plantare sia diventato molto popolare è bene non abusarne ed utilizzarlo solo quando effettivamente necessario e su consiglio di medici e specialisti.

Vediamo insieme quali sono le diverse tipologie di plantare esistenti e per quali problematiche sono indicate.

Tipologie di plantare

Un plantare, come già accennato, è un supporto da utilizzare in caso di squilibri meccanici o posturali dovuti a patologie di diverso tipo (dalla scoliosi alla dismetria degli arti).

Ne esistono diverse tipologie, distinguiamo:

Plantari correttivi: pensati per andare a correggere problematiche del sistema locomotore, ciò è possibile esclusivamente in età evolutiva; sono i classici plantari per bambini volti a modificare, attraverso il loro utilizzo, particolari assetti articolari o ossei.

Plantari antalgici: sono volti a ridurre il più possibile il dolore o il fastidio dovuto ad una problematica già presente; sono utilizzati soprattutto in età adulta e avanzata e non hanno l’obiettivo di correggere o trattare la patologia bensì hanno un semplice ma fondamentale effetto palliativo.

Se parliamo di tipologie di plantari è bene anche distinguere delle tipologie che vanno scelte a seconda delle proprie abitudini e esigenze individuali; abbiamo:

Plantari statici: per chi non è soggetto a particolare moto o attività fisica;

Plantari dinamici: più indicati per chi fa attività sportiva e quindi carica sul piede una forza e una pressione particolari.

I materiali utilizzati per costruire i diversi tipi di plantari sono cuoio, acciaio o leghe sintetiche e altre tipologie di materiale sintetico. Il tempo di utilizzo per un plantare prima che questo vada sostituito è limitato ad un anno per gli adulti o a sei mesi nel caso di bambini e ragazzi in età evolutiva.

Qualunque sia la tipologia di plantare più adatta alle nostre esigenze, è bene rivolgersi ad un centro specializzato e qualificato che progetti su misura il nostro plantare a seconda della problematica da affrontare e a seconda delle caratteristiche e necessità individuali.

Quali sono le problematiche e le patologie che richiedono l’uso di un plantare?

Numerosi sono i motivi che possono spingere un ortopedico o un podologo a prescrivere l’utilizzo di un plantare perché numerose sono le patologie che finiscono per avere una ricaduta sulla postura e in generale sulla salute delle articolazioni e dell’apparato locomotore in genere.

Tra le necessità e le patologie più comuni che possono richiedere l’utilizzo di un plantare:

– Alluce valgo: nel caso di problemi ossei come l’alluce valgo e soprattutto nel caso questo non sia operabile, è importante l’utilizzo di un plantare fatto su misura che aiuti a ridurre quanto più possibile il dolore che questa patologia provoca;

Tendinite: nel caso di infiammazione ai tendini (in particolare al Tendine d’Achille), l’utilizzo di un plantare può essere fondamentale per tenere a bada il dolore e ridurre il carico e la sollecitazione sul tendine in questione;

Piedi piatti: in età evolutiva per correggere difetti come i piedi piatti, il valgismo del calcagno o il valgismo del ginocchio è importante l’utilizzo da parte del bambino di un plantare che “solleciti” il piede ad assumere una determinata posizione e così corregga il difetto.

Plantare diabetico: fondamentale per la cura del piede diabetico, possibile complicanza del diabete mellito che causa importanti problematiche a livello di piede e caviglia.

Attività sportiva: questo tipo di plantare è utilizzato soprattutto da atleti in funzione preventiva: riduce la sollecitazione sul piede evitando l’insorgere di infiammazioni o problematiche di vario genere.

Queste sono alcune delle principali problematiche che possono richiedere l’utilizzo di un plantare; l’abuso di questa tipologia di supporto non è mai consigliato, potrebbe non solo essere inutile rispetto alle problematiche esistenti ma potrebbe addirittura causarne delle altre.

E’ bene sottolineare come sia fondamentale rivolgersi ad un ortopedico o ad un podologo specializzato, affidati ai nostri medici, sapranno indirizzarti verso la soluzione migliore in base alle necessità con competenza e cognizione di causa.